Storia dell’olivo

Storia dell’olivo

L’olivo domestico risale a 12000 a.c. I primi esemplari comparvero in Asia Minore. Il commercio di olio di oliva era praticato dai babilonesi e ne sono testimonianza alcuni scritti nel codice di Hammurabi. Solo successivamente l’olio si diffuse nel bacino del Mediterraneo, dove la religione ne consacrò il culto.

La coltivazione dell’olivo toccò prima l’Egitto e poi, grazie ai Fenici, si espanse in tutta l’area del Mediterraneo (cedro, cipresso ed olivo sono tutti simboli del Mediterraneo)

In Italia sono stati i Greci che, ai tempi di Tarquinio Prisco, furono i primi importatori dell’olivo. L’impero romano, dedito alla scoperta ed alla conquista di nuove terre, ne diffonderà la coltura, il commercio e classificherà piante ed i vari tipi di olio. Solo nel Medioevo la coltura dell’olio si diffuse in tutta Italia; dal 1600 in poi la sua diffusione divenne pressoché totale, e l’olivo si trasformò in quella bella caratteristica del nostro paesaggio. Va ricordato che l’olio, oltre ad essere un succoso condimento era anche utilizzato come combustibile. L’olivo è stata una presenza d’eccezione nella vita di Gesù Cristo: nell’orto di Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi, Egli pregò e pianse prima della passione e della morte e in un oliveto fi sotterrato.

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    Castiglionese Monovarietale 500 Ml.

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    Olio al Peperoncino

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    Olio Novello 500 Ml.